Micronuclei

Rilevazione automatica dei Micronuclei

La piattaforma automatizzata Metafer è in grado di effettuare l'analisi dei micronuclei in vitro e in vivo per saggi di biodosimetria, tossicologia e mutagenesi.

Il test dei Micronuclei (MN) è utilizzato negli screening tossicologici e nella radio-biodosimetria per quantificare i danni al DNA provocati da agenti esterni. Questo saggio è ad oggi riconosciuto come il metodo più significativo ed affidabile per la determinazione di eventi carcinogenici e genotossici. Esistono due modelli principali di test MN: il test MN a seguito di blocco citochinetico (in seguito definito per semplicità come test MN in vitro) e il test MN su eritrociti di roditori (in seguito denominato test MN in vivo).

Metafer svolge in maniera totalmente automatica, senza intervento dell'operatore, l'acquisizione di immagini e le analisi per entrambi i suddetti test, garantendo sempre un altissimo livello di affidabilità. L'analisi automatica dei MN è conforme alle linee guida OECD e può essere svolta in accordo alle GLP (Good Laboratory Practices) vigenti in ogni struttura.

Test MN in vitro

Il test MN a seguito di blocco citochinetico è una tipologia di esame finalizzata alla misurazione del grado di danno al DNA, citostasi e citotossicità. Consiste nell'aggiunta di citocalasina-B (un inibitore del fuso mitotico e che previene la citodieresi) alle cellule in coltura. Le cellule che hanno completato una divisione nucleare sono caratterizzate, quindi, dalla presenza di due nuclei all'interno del medesimo citoplasma (cellule binucleate). Gli eventi che hanno provocato danni al DNA vengono specificamente individuati all'interno di tali cellule binucleate.

Metafer scansiona automaticamente i campioni preparati in laboratorio con la metodologia di cui sopra e in maniera affidabile identifiica le cellule binucleate e ne analizza la presenza di micronuclei. Contemporaneamente tutte le cellule mononucleate vengono contate, così da offrire l'indice di proliferazione inerente alla coltura in esame.

I risultati analitici sono visualizzati in una galleria riassuntiva contenente ogni singola cellula con il rispettivo conteggio dei micronuclei. Tutti i dati sono contenuti in un istogramma. L'utilizzatore può selezionare le classi cellulari positive per il conteggio dei micronuclei, filtrando la galleria con apposita selezione dall'istogramma e confermare, così, il risutato ottenuto automaticamente. Metafer ha un'intelligenza multi-parametrica, ossia è in grado di valutare cellule e micronuclei in funzione di differenti parametri morfologici e morfometrici che possono essere personalizzati in base ai preparati di laboratorio.

Il test MN in vitro con Metafer può definirsi affidabile ed anche estremamente rapido. Nel corso del tempo è divenuto uno strumento fondamentale per gli studi di biodosimetria da radiazione. Numerosi studi indipendententi pubblicati su riviste scientifiche internazionali dimostrano come il test MN in vitro svolto con Metafer sia il metodo più significativo per stimare il rapporto dose-effetto delle radiazioni.

In ambito tossicologico l'effetto citostatico viene determinato attraverso il conteggio e la valutazione del rapporto tra cellule mono-, bi- e multi-nucleate (CBPI). Anche questo metodo è contemplato nelle linee guida OECD (OECD n. 487). Metafer analizza automaticamente lo stato delle cellule attraverso un'indagine morfologica dei nuclei e ne calcola il relativo CBPI. Pertanto Metafer si dimostra perfettamente conforme alle linee guida OECD e a qualsiasi GLP.

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Test MN in vivo

Il test MN in vivo (ossia il test su eritrociti di roditori) viene svolto normalmente su sangue periferico o su midollo osseo di roditori che sono stati trattati precedentemente con sostanze specifiche. Le cellule della linea rossa delle cavie vengono classificate come policromatiche (PCE; cioè immature) o normocromatiche (NCE; cioè mature). Gli eritrociti PCE sono caratterizzate dall'estrusione del nucleo e i MN rimangono all'interno citoplasma privo del nucleo. Un'incrementata frequenza della presenza di queste cellule negli animali trattati è indicativa del danno cromosomico indotto dalle sostanze utilizzate. PCE e NCE sono distinguibili per via cromatica, dopo colorazione con May-Gruenwald-Giemsa ed il loro rapporto numerico è informativo circa il ritardo subito dal ciclo cellulare a seguito degli effetti tossici degli agenti impiegati.

Il test MN in vivo viene svolto da Metafer in maniera totalmente automatizzata. Il sistema acquisisce le immagini automaticamente ed analizza le gradazioni di colore, in base alle quali identifica gli eritrociti PCE e NCE, distinguendoli.La velocità di scansione del nostro sistema si attesta intorno a 1.000 cellule/minuto.

Anche per il MN in vivo, Metafer si dimostra perfettamente conforme alle linee guida OECD e a qualsiasi GLP.

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