Conteggio delle Aberrazioni

Quantificazione dei Riarrangiamenti

Strumenti automatici e semi-automatici perfetti per analizzare le aberrazioni cromosomiche senza l'ausilio diretto del microscopio.

L'analisi delle aberrazioni cromosomiche è un metodo ben conosciuto per la determinazione in-vitro in-vivo del danno al DNA. Data la notevole documentazione presente in letteratura relativa al test, esso è largamente utilizzato in tossicologia pre-clinica (vedere OECD guideline #473) essendo un metodo affidabile per la stima della dose da radiazioni in biodosimetria. Come ben sa chi fa questo lavoro, l'analisi dei riarrangiamenti cromosomici è dispendioso in termini di tempo ed è un processo tedioso. Inoltre, richiede la presenza di ricercatori altamente specializzati nell'effettuare la corretta interpretazione dei risultati. Soprattutto in caso di emergenze, ad esempio nel caso in cui la valutazione delle aberrazioni sia utilizzata in biodosimetria a seguito di un incidente da radiazioni su larga scala, questo potrebbe causare ritardi che potrebbero portare a situazioni critiche. MetaSystems ha creato un pacchetto di strumenti che aiutano i ricercatori durante l'analisi delle aberrazioni cromosomiche. Neon e la piattaforma di scansione Metafer forniscono un perfetto ambiente di lavoro per l'analisi automatica e semi-automatica delle aberrazioni, utilizzabile anche lontano dal microscopio stesso, in remoto.

Analisi cromosomi dicentrici

I cromosomi dicentrici, ovvero cromosomi con due centromeri che originano dal riarrangiamento di due indipendenti cromosomi danneggiati, sono frequentemente utilizzati, nello studio delle aberrazioni, come un indicatore di lesione. Specialmente nella biodosimetria da radiazione, dove il tempo è un fattore cruciale per l'analisi, l'uso dei cromosomi dicentrici è vantaggioso rispetto alla più complessa analisi dell'intero danno. E' stato dimostrato in numerosi studi che il tasso di cromosomi dicentrici aumenta con la dose di radiazione e le caratteristiche della relazione dose-effetto sono anche specifiche per alcune tipologie di radiazioni.

Il modulo DCScore, disponibile come opzione per la piattaforma di scansione Metafer, è la perfetta soluzione a quasto problema. Il software identifica e conta i cromosomi dicentrici automaticamente, autonomamente e consente di analizzare elevate quantità di dati. Esso è estremamente veloce e i risultati sono altamente riproducibili.

Tutti i cromosomi dicentrici rilevati sono evidenziati sulla metafase. Un foglio di registro digitale del punteggio (personalizzabile) mostra il numero di cromosomi dicentrici nella metafase selezionata e consente l'eventuale correzione manuale. E' anche possibile rilocalizzare qualsiasi metafase per un'ispezione più approfondita agli oculari.

I parametri di conteggio possono essere definiti dall'utente, e possono essere ottimizzati grazie ad algoritmi di auto-trainingdei classificatori. L'identificazione dei cromosomi dicentri è effettuata in base a parametri morfologici, ma il software supporta anche la valutazione automatica dei segnali centromerici e telomerici ottenuti con la tecnica FISH.

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Test delle aberrazioni

Il trattamento delle cellule con agenti che danneggiano il DNA può determinare lesioni irreparabili in entrambi i filamenti di DNA. Queste lesioni possono portare a rotture cromosomiche e riarrangiamenti, che sono visibili al microscopio osservando le metafasi. Il test delle aberrazioni cromosomiche in-vitro che utilizza cellule di mammifero in coltura è un metodo sensibile in grado di prevedere la presenza di mutageni e cancerogeni nell'ambiente. Il test è largamente utilizzato in studi tossicologici pre-clinici, l'organismo internazionale OECD ha pubblicato una lineaguida (OECD guideline #473), e il test può essere eseguito in accordo alle pratiche di laboratorio, Good Laboratory Practices (GLP).

MetaSystems ha creato un flusso di lavoro semi-automatico per l'analisi a schermo delle aberrazioni cromosomiche. Tutti gli strumenti sono disponibili all'interno della piattaforma di scansione Metafer. Gli studi possono essere determinati da un utente amministratore e tutti i vetrini di uno studio possono essere codificati per evitare distorsioni di punteggio. Il ricercatore automatico di metafasi identifica e acquisisce le matafasi. Le immagini e/o le metafasi originali possono essere analizzate a schermo e il conteggio delle aberrazioni può essere inserito in un foglio di registro digitale, totalmente personalizzabile. Quando lo studio è completato, l'amministratore può decodificare il nome dei vetrini, stampare ed esportare i risultati, nonché effettuare analisi statistiche (ad esempio grazie al test del Chi-quadro integrato nel software).

Tutte le componenti del software possono essere personalizzate. Sebbene Metafer contenga già un database di informazioni sulle differenti classi di aberrazioni, gli utenti possono aggiungerne di nuove in qualsiasi momento ed a proprio piacimento. Repost di stampa e formati di esportazione completano il flusso di lavoro in funzione delle vostre esigenze.

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